La guida

L’archeoguida RomArché, che nel nome evoca l’intento di valorizzare l’archeologia della Capitale, mira a fornire al turista in viaggio e al cittadino curioso gli strumenti per visitare la periferia con occhi diversi, alla scoperta di monumenti, siti archeologici, testimonianze culturali in un percorso di conoscenza che, anche per il tramite di luoghi che fanno parte del quotidiano (e, dunque, bar, ristoranti, feste e mercati), arriva a connettersi a una visione identitaria più vasta, nella definizione del delicato rapporto tra centro e periferia urbana.

 

Percorsi

«I Romani posero ogni cura in tre cose soprattutto, che dai Greci furono trascurate, cioè nell’aprire le strade, nel costruire acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache»
(Strabone, Geografia V,3,8)

A questo passo del geografo Strabone si ispira RomArché, l’archeoguida delle periferie di Roma che ci piace definire “non convenzionale” perché i percorsi proposti – che si snodano lungo le principali strade romane, a partire dalle Mura Aureliane verso l’esterno entro i confini del Grande Raccordo Anulare, con focus sulla città delle acque e sulla Roma sotterranea – sono concepiti come uno strumento di connessione tra il centro storico e i contesti periferici. Il fine principale è quello di coinvolgere i visitatori – cittadini o turisti – in un’appassionante avventura archeologica e culturale in senso lato che, mediante le informazioni più aggiornate, le indagini scientifiche, i dettagli artistici, le curiosità fa rivivere angoli nascosti o poco conosciuti della Capitale.

 

Fondazione Dià Cultura

La Fondazione Dià Cultura realizza attività culturali e progetti di valorizzazione con l’obiettivo di connettere saperi e storie del passato al dibattito culturale contemporaneo. L’archeologia, la storia e l’antropologia tracciano un percorso lungo cui si snoda un’indagine interdisciplinare improntata sul dialogo costante tra linguaggi, metodi e contenuti. La Fondazione Dià Cultura opera con e per il territorio, attivando reti reali e virtuali in stretta collaborazione con enti pubblici e privati, università, imprese e singoli cittadini. E, proprio in virtù di questa sua vocazione “territoriale”, nel 2016 realizza una guida per valorizzare e connettere tra loro – attraverso il filo rosso dell’archeologia e della cultura nel senso più lato possibile – le periferie di Roma.

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info@diacultura.org | www.diacultura.org

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